Nel novembre dello scorso anno Google ha pubblicato una guida per l’ ottimizzazione per i motori di ricerca. Seguendo questa guida, liberamente scaricabile, vediamo quali sono gli errori più gravi e le cose da evitare:
Prima di tutto, ovviamente, il titolo: ecco cosa bisogna assolutamente evitare:
- un titolo che non abbia pertinenza con i contenuti della pagina
- utilizzare titoli generici tipo “Pagina 1″
- utilizzare lo stesso titolo su tutte le pagine o su molte pagine
- usare titoli troppo lunghi
- inserire keywords inappropriate
Passiamo poi al famoso tag “description“: anche qui ci sono un pò di cose da evitare! E in particolare evitiamo di:
- scrivere una descrizione non pertinente al contenuto
- usare una descrizione generica (questa è una foto oppure questa è una pagina web)
- inserire nella descrizione soltanto keywords
- copiare ed incollare il contenuto del documento nel meta tag description
- utilizzare la stessa descrizione per tutte o la maggior parte delle pagine
La struttura degli URL. Mi è capitato di sentir dire da qualcuno che la struttura degli url non avrebbe poi tutta questa importanza. E’ Google stesso a smentire…l’ url è uno dei parametri fondamentali, utile sia agli utenti che ai motori per anticipare, a partire dal link, il contenuto di una pagina. Spesso i link ad una pagina hanno come anchor text proprio il link, il link compare nei risultati della ricerca. Già questo potrebbe bastare per capire la rilevanza di un link che contiene le parole chiave e che sintetizzi il contenuto. Cosa evitare:
- usare URL troppo lunghi con parametri non strettamente necessari o con ID di sessione
- scegliere nomi generici come pagina1.html
- ripetere le keywords
- sottodirectory non necessarie come dir1/dir2/dir3/dir4/pagina1.html
- utilizzare dei nomi per sottodirectory che non hanno nessuna relazione con il contenuto
- indirizzi diversi puntino allo stesso contenuto
- utilizzare le maiuscole negli indirizzi
Possiamo quindi passare alla struttura del sito, in questo campo è bene evitare:
- creare una struttura complessa di navigazione; ad esempio tante pagine linkate da ogni altra pagina
- suddividere in maniera troppo dettagliata il contenuto (evitare che servano 20 click per arrivare al contenuto desiderato)
- una navigazione basata esclusivamente su menu drop-down, immagini o animazioni varie (gli url vengono infatti trovati ma meglio se sono testuali)
- sitemap html non aggiornata con link non più esistenti
- sitemap html che elenca le pagine senza organizzarle
- che la pagina 404 sia indicizzata dai motori di ricerca
- fornire un vago messaggio di errore 404 – Pagina non trovata
Il contenuto.Evitare:
- errori di grammatica ed ortografia
- pubblicare come immagini del testo (gli utenti non potranno fare copia e incolla e i motori non lo leggeranno mai)
- di dilungarsi e di essere dispersivi
- di copiare il contenuto da altri siti
- pubblicare versioni diverse dello stesso contenuto
- di inserire numerosissime keywords
- di nascondere testo visibile ai motori
Gli anchor text. Evitiamo di
- scrivere generici anchor text, ad esempio “pagina” o “articolo”
- utilizzare testo non in relazione con il contenuto della pagina
- utilizzare il link come anchor text (nella maggior parte dei casi ovvero quando non si vuole pubblicizzare un nuovo dominio)
- anchor text molto lunghi
- fare uso intensivo delle keywords negli anchor text solo
Qualcosa anche con i CSS, evitiamo quindi di:
- utilizzarli per rendere i link uguali al testo regolare
Abbiamo già visto quanto possano essere importanti i giusti tag html, in particolar modo gli heading tags. Gli errori più comuni ma assolutamente da evitare sono:
- racchiudere tra gli heading tag testo non rilevante
- utilizzare gli heading tag dove potrebbe essere meglio usare tag come em o strong
- cambiare la dimensione del tag (esempio da h3 ad h1) senza motivo
ma anche:
- uso eccessivo di heading tag
- inserire tutto il testo di una pagina tra heading tag
- usare gli heading tag solo per dare uno stile al testo
Ormai sappiamo quanto siano importanti le immagini e quanto possano contribuire ad una buona indicizzazione. Tutte le immagini devono avere un nome distinto dalle altre e un proprio tag alt. Anche qui ci sono un bel pò di cose che sarebbe meglio evitare accuratamente come:
- utilizzare nomi generici
- utilizzare nomi troppo lunghi
- inserire nel tag alt le keywords oppure intere frasi
- sostituire con le immagini i link testuali utili alla navigazione
Altra cosa buona e utile: il file Robots.txt, il file che serve per indicare a google le cose da tenere in considerazione e quelle da non calcolare. E’ buona pratica non permettere a google di indicizzare:
- i risultati delle ricerche
- pagine autogenerate con contenuti molto simili
- url creati come risultato di servizi proxy
Promuovere il sito. Un noto mezzo di promozione di un sito web è costituito dai social network e anche in questo campo google dà qualche consiglio; bisognerebbe quindi evitare di:
- promuovere ogni news, bisognerebbe infatti dare risalto solo a quelle più interessanti
- promuovere artificialmente il proprio contenuto su questi siti
Per quanto riguarda invece più strettamente i link in entrata, google ovviamente raccomanda di non:
- spammare qua e là
- acquistare link da altri siti per far salire il pagerank
Google ha così sfatato alcuni falsi miti che spesso portavano a grossolani errori da parte dei meno esperti con conseguente pessima indicizzazione.
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