21
Oct

Il termine permalink è usato per indicare un url permanente, ovvero l’ indirizzo definitivo di una pagina web, indirizzo tramite cui la pagina viene indicizzata dai motori e raggiunta da altre pagine web, indirizzo che non dovrebbe cambiare nemmeno dopo successive modifiche alla pagina.

I motori di ricerca vanno a “caccia” di contenuti seguendo i links che trovano nelle pagine già indicizzate.

Di conseguenza la prima cosa in cui si imbatte Google è l’ indirizzo della nostra pagina, il permalink.

E dal link dunque che si parte nell’ analizzare i contenuti. Da ciò si deduce l’ importanza di strutturare i permalinks in maniera che da essi si possa ricavare delle informazioni utili.

In WordPress la struttura di default utilizzata per scrivere i permalink è

http://www.iltuosito.it/?p=123

dove 123 è l’ id del post o della pagina.

Ovvio che da “p=123″ non si riesce a capire nulla sull’ argomento trattato dall’ articolo, non capiscono nè i lettori nè i motori di ricerca.
Per fortuna però, c’è la possibilità di modificare questa struttura in modo da renderla più simpatica e piacevole sia alla lettura umana che a quella dei robots di Google.

Esiste infatti la possibilità di costruire una struttura personalizzata dei permalinks.
Possiamo ad esempio utilizzare le categorie o i tag e il titolo del post per far in modo che l’ indirizzo di un articolo diventi

http://www.iltuosito.it/unacategoria/titolodellarticolo

In questo modo sia i lettori che i motori sapranno molto di più sul contenuto della nostra pagina, già prima di aver completato la sua analisi.

Compresa dunque l’ importanza di permalinks ben strutturati, vediamo quale possa essere la struttura migliore, come crearla e come gestirla nel tempo.

WordPress ha pensato di facilitarci le cose, mettendo a disposizione una serie di tag per strutturare i permalinks: Structure Tags.

L’ uso è molto semplice ed è spiegato in modo chiaro dagli stessi sviluppatori.

Possiamo usare i tag %category% e %title% in questo modo:

  • Dal pannello di controllo di WordPress ci spostiamo in Impostazioni, quindi Permalink
  • Scegliamo una struttura personalizzata ed inseriamo /%category%/%postname%.html
  • Clicchiamo su “Aggiorna”

Questa è infatti la struttura che preferisco, simula infatti le pagine statiche in html ed è costruita utilizzando la categoria e il titolo, in modo da inserire, già nell’ url, key che sicuramente non spiaceranno a Google.

Se non avete un file .htaccess nella directory principale di Google, creaiamo un nuovo file con Notepad e salviamolo con il nome “.htaccess” compreso di doppi apici.

In questo file inseriamo il codice seguente:

# BEGIN WordPress
<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /wordpress/
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /wordpress/index.php [L]
</IfModule>
# END WordPress

Salviamo ancora e carichiamolo nella cartella principale di WordPress.

Se inserite un articolo in più categorie, WordPress non permette di scegliere quale categoria utilizzare per la struttura dei permalink, ma sceglie la categoria con l’ id più basso, in genere quella più vecchia. Sopperisce alla carenza un plugin recensito solo qualche giorno fa, sCategory, che aggiunge questa funzionalità.

Se avete già un blog avviato e volete cambiare la struttura dei permalink: ATTENZIONE!
Perderete tutti i vostri vecchi link, almeno che non impostiate un redirect, dai link vecchi ai nuovi.
Anche questa volta ci sono i soliti plugin a salvarci

Hey, non hai notato qualcosa di nuovo? Cosa ne pensi della nuova grafica? !

 

One Response to “Seo Blog Tips #4: i permalinks”

E tu cosa ne pensi?