9
Jun

Sembra essere finalmente arrivata l’ alternativa Microsoft a Google Docs: Microsoft Office on line. Da oggi chi ha un account Windows Live può anche creare documenti Word, Excel, Powerpoint e Note.

Office on line

A prima vista sembra un pò più lento del concorrente, in ogni modo l’ interfaccia minimal rende tutto molto semplice, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

Le funzioni messe a disposizione sono quelle di base, ovviamente, ma non si può pretendere di più, gratis e on line.

SkyDrive sarà invece il nome dell’ hard disk virtuale che conserverà tutti i nostri documenti, anche quelli caricati dal proprio pc e creati off line.

Tra le funzioni da menzionare c’è quella che tiene traccia delle diverse versioni dello stesso documento, così è facile tornare indietro quando potrebbe sembrare troppo tardi per farlo!

Un motivo in meno per creare un account Google quando si ha già un account Windows Live, certo la strada è ancora lunga e c’è ancora tanto da fare, ma i presupposti sono buoni e si spera che entro la fine dell’ anno, al rilascio della Suite Office 2010, ci siano importanti novità anche per la versione on line!

Provate, date uno sguardo e fatemi sapere!

21
May

 ”Infiniti universi contemporanei in cui tutte le possibilità vengono realizzate in tutte le combinazioni possibili”. Una frase presa in prestito da Italo Calvino che ben si attaglia al nuovo concetto di esperienza web.

 Il concetto di ibridazione dei contenuti fruibili attraverso tecnologie differenti è stato in questi giorni al centro dell’attenzione da parte del mondo scientifico e giornalistico per il lancio sul mercato del nuovo prodotto nato dalle menti degli ingegneri della Apple: l’ iPad è un tablet multifunzionale grazie al quale è possibile fruire di una vasta tipologia di media: riviste, libri, giornali e contenuti multimediali, consentendo di modificare la percezione del mondo digitale dove l’utente non solo può navigare tra i contenuti ma è anche facilitato nella loro scelta e nella condivisione di questi con altre persone. Così come il nuovo iPad anche HyperTv propone un nuovo modo di raccontare storie, di coinvolgere gli  utenti e di renderli partecipi di una nuova ed interessante esperienza web.

 VejoPark, nell’autunno 2009, ha dato vita a HyperTv, una web tv “ibrida” in grado di riproporre in una stessa pagina l’intera sessione di navigazione di un utente che si sposta in rete correlando un topic all’altro, accedendo ai contenuti attraverso i motori di ricerca e concedendosi spazi dedicati a momenti ludici. Una piattaforma che ricalca perfettamente il concetto di “iper testo” e “iper narrazione” ma lo fa facilitando l’utente perché gli permette di avere tutte le informazioni necessarie rimanendo nella stessa pagina.

 Una nuova frontiera di comunicazione multi-direzionale dove i contenuti audiovisivi si sposano bene con il linguaggio e il sistema di comunicazione del web: il contatto visuale con l’utente consente di spostare il rapporto su un piano emozionale, diventando anche la forma di comunicazione più efficace. La comunicazione non verbale arricchisce il messaggio di credibilità e di fascino, ottenendo in cambio un maggiore coinvolgimento dell’utente. Inoltre le sue potenzialità aumentano grazie alla possibilità di utilizzo della piattaforma video che consentendo a tutti gli interessati non solo di connettersi a Facebook, tramite la funzionalità di Connect, ma di postare, sul proprio profilo o sulla propria bacheca i video realizzati con tecnologia HyperTv.

L’utilizzo è semplice e immediato. In pochi passi è possibile postare video e commenti inerenti allo stesso. Una volta loggati a Facebook dal sito esterno è possibile condividere con i nostri amici i video realizzati con la piattaforma da noi sviluppata.

L’aspetto innovativo è rappresentato dalla possibilità di fruire di video interattivi capaci di coinvolgere l’utente rendendolo protagonista di un’esperienza immersiva e di coinvolgerlo attivamente nel processo di evoluzione del web e delle sue applicazioni.

In HyperTV questo meccanismo di engagement è ancora più evidente: attraverso un’esperienza web nuova, personalizzata e coinvolgente, l’utente può vivere appieno il processo di identificazione con il messaggio e con chi lo veicola.

16
Apr

Ogni blog che si rispetti deve essere monitorato.

Sstatistiche di accesso, visitatori giornalieri, parole chiave, pagine più viste….interessante no? Uno degli strumenti gratuiti più utilizzati è sicuramente Google Analytics, non fornisce statistiche in tempo reale ma raccoglie ormai una gran quantità di dati.

Integrarlo in una pagina web, dopo aver creato un account per il nostro dominio, è semplicissimo. Basta infatti aggiungere il codice fornito da Google in fondo alla nostra pagina, prima di chiudere il tag body.

Chi ha un blog sa però che a volte può capitare di cambiare il template utilizzato e di dimenticare di inserire il codice anche nel nuovo.

Per risolvere questo piccolo problema, ci sono dei plugin WordPress che permettono di aggiungere il codice ancora più semplicemente, senza neppure dover editare il nostro codice, ma solo inserendo il nostro numero di account nella configurazione del plugin. Quello che preferisco è Ultimate Google Analytics. Perchè fa molto di più che aggiungere il codice Analytics ad ogni pagina del nostro blog, controlla e registra infatti anche un pò di cose piuttosto interessanti.  Permette, infatti di monitorare cose come i link uscenti, i downloads ed eventuali mailto links. Niente male eh!

In più aggiunge il codice esattamente nel punto giusto, senza creare confusione. Da provare!

1
Apr

Ancora una raccolta di set di icone per social network che tutti possono utilizzare più o meno liberamente per i propri lavori (mi raccomando sempre attenti al copyright!).

Questo set è piuttosto classico, tuttavia un punto di luce dona alle icone una maggiore brillantezza rispetto ai più comuni set di questo genere.

Icone social network

Questo set si ispira ai jeans, molto ben fatto, ottimo lavoro direi.

Icone social network jeans

Altro set particolare, come è particolare la forma, una foglia, molto elegante.

Icone-social-foglia

Altro set dalla forma comune, ma uno dei migliori nel suo genere.

Icone social network tappo

Set di icone quadrate con angolatura di 45 gradi. Scure ed eleganti.

Icone social network quadrate

Semplicissime ma bello l’ effetto riflesso di queste icone.

Icone social riflesso

Bello anche questo, le icone sono chiare, brillanti.

Icone social network

Particolari ed eleganti queste icone in legno.

Icone social network in legno

A me sono piaciute anche queste che mi ricordano delle vecchie palle da biliardo.

Icone social network antiche

Questo set invece lo trovo soprattutto utile, il bianco nero può star bene quasi ovunque.

Icone social network bianco e nero

Sicuramente più difficile adattarle ma altrettanto belle, queste icone al neon.

Icone social network al neon

Per il momento queste restano di gran lunga le mie icone preferite per i social network. E voi avete qualcosa da suggerire?

18
Feb

Anche con tutte le accortezze necessarie, capita sempre, almeno una volta, prima o poi, di non essere pagati per un lavoro perfetto, completato, che magari ci ha anche portato via più tempo del necessario. A volte sono proprio quei clienti così attenti al dettaglio, fin troppo attenti e pignoli,  che poi spariscono o con le scuse più fantasiose prolungano il pagamento all’ infinito. E purtroppo spesso capita che a cercare di fare causa ci si rimette quasi sicuramente. Ma allora cosa fare? Rassegnarsi ad aver lavorato per la gloria?

Beh qualcosa magari riusciamo a farla. In realtà quando capitano queste cose non si vorrebbe fare nient’ altro che far sparire tutto il proprio lavoro, oscurare il sito, ma è anche vero che, purtroppo quando ci si rende conto di cosa è avvenuto, che non si vedranno mai i soldi che invece ci spettavano, è anche troppo tardi, ormai le password sono state cambiate e non riusciamo più ad accedere al nostro lavoro in alcun modo.

Esiste in realtà qualche modo per tutelarci o almeno per rendere il semplice lavoro di “ladri di codice” un pò più duro.

CSS per oscurare un sito da remoto

CssKillswitch è l’ ultimo arrivato in questo gruppo di script che ci permettono di oscurare un sito anche da remoto. Utilizzarlo è molto semplice, basta registrarsi ed è possibile gestire l’ oscuramento con la creazione di un id per ogni sito.

Ajax per oscurare un sito da remoto

Ajax Kill Switch è giunto invece alla seconda versione, un pò più complessa e più difficile da rintracciare. Nel caso vogliate utilizzare è bene però mostrare al cliente la demo del sito su un dominio di test, se infatti il sito venisse rubato e quindi spostato su un altro dominio, riuscite facilmente ad oscurarlo.

Php per oscurare un sito da remoto

Infine esiste una versione in php per ottenere gli stessi risultati. Remote Kill Switch.

Gli ultimi due script hanno entrambi bisogno di un server di appoggio, mentre il primo lo offre con la registrazione. Io penso che valga la pena di prendere simili accorgimenti. Se non vuoi pagare va bene, ma restituisci anche il lavoro!

18
Feb

Avere una seconda opinione riguardo ad un’ analisi seo è sempre utile, magari ci è sfuggito qualcosa.

Se poi il parere è gratis allora meglio ancora. Website Grader e SEO Site Checkup sono due nuovi tool che analizzano ogni aspetto seo del vostro sito. Utilizzati insieme forniscono un gran numero di dati e un’ ottima base da cui partire per pianificare un’ ottimizzazione seo.

Non mancate di testarli!

17
Feb

swfIR è una semplice ed efficace alternativa per arrotondare gli angoli delle immagini senza utilizzare CSS3. La soluzione swfIR combina jQuery e Flash per fornire una serie di effetti come angoli arrotondati, ombre, bordi e rotazione.

Angoli arrotondati

Utilizzarlo è davvero molto semplice:

  • Scaricate swfIR
  • Caricate swfir.js e swfir.swf sul vostro server nella stessa directory
  • Includete la libreria swfIR nel tag :
<script src="swfir.js" type="text/javascript"></script>
  • scegliete quale caratteristica applicare a quali immagini:
var borders = new swfir();
borders.specify("border-radius", "15");
borders.swap("#content img"); 

Ovviamente potete integrare lo script anche in WordPress:

  • scaricate lo script, uploadate i file e includete la libreria come descritto prima
  • aggiungete questo codice nel file footer.php prima della chiusura del tag
<script type="”text/javascript”">// <![CDATA[

// swfIR
window.onload = function() {
var sir = new swfir();
sir.specify(“border-radius”, “15″);
sir.specify(“src”, “/swfir/swfir.swf”);
sir.swap(“.latest-posts-center img”);
sir.swap(“.latest-posts-center a img”);
sir.swap(“img.rounded”);
// ]]></script> 
  • Assicuratevi che le immagini non siano organizzate per mese e giorno (Impostazioni->Miscellanea) e aggiungete questo codice da qualche parte nel loop:
ID, ’rounded_img’, true) ) {
$postimg = get_post_meta($post->ID, ’rounded_img’, $single = true);
if((stristr($postimg,’http’)===FALSE) && (stristr($postimg,’wp-content’)===FALSE)) {
$postimg = get_bloginfo(’siteurl’).”/wp-content/uploads/”.$postimg;
} ?>
  • Quando inserite un’ immagine in un post, copiatene il link dopo l’ upload, create un campo personalizzato chiamato rounded_img e assegnate il link come valore.

I Pro

  • swfIR è una libreria cross-browser, non avete quindi il problema che ancora si riscontra con CSS3.
  • se avete bisogno di proteggere le immagini, disabilita il click con il tasto destro

I Contro:

  • Non è compatibile con Prototype e Mootools
  • Si perde il tag alt dopo la sostituzione

Qualcuno l’ ha provato? Cosa ne pensate?

8
Feb

Sempre di più il destino della popolarità di un sito, almeno per quanto riguarda i “netizen” più smaliziati, è legato a doppio filo con la sua interazione con i Social Network. Nei mesi passati abbiamo assistito a delle scelte per certi versi epocali, che sono scivolate in sordina nella nostra quotidianità di utenti delle “reti sociali” senza quasi essercene accorti.

Il primo grande passo l’ha mosso Bing (il motore di ricerca di proprietà Microsoft) che ha stretto una partnership con Facebook e Twitter per l’aggiornamento nelle proprie Serp dei contenuti pubblicati dagli utenti, rendendoli in pratica ricercabili anche al di fuori dello stesso social network.

Google addirittura, in pochi giorni, prima afferma di voler ridurre drasticamente la quantità di news gratuite da mettere a disposizione dei propri utenti, poi converte le risorse prima dedicate alle news “standard” per l’indicizzazione “real time” di Twitter e Facebook.

Il problema principale, per chi decide di creare “traffico” sul proprio sito o blog, tramite un account social come Twitter è il flusso dei contenuti, nessuno vi seguirà mai se non producete contenuti interessanti e con frequenza!

Google-Social-Search

Per nessuno intendo anche i motori di ricerca, ad esempio l’ultima versione del motore di indicizzazione di Google, denominata “Caffeine” presta molta attenzione alla frequenza degli aggiornamenti e pare sia uno degli indici principali per accaparrarsi posizioni importanti nelle Serp, a discapito di siti magari mastodontici, ma poco dinamici nell’aggiornare i propri contenuti.

Se il vostro sito ha la possibilità di esportare un flusso Xml (Feed Rss sono ottimi!) create un account Twitter ad hoc e popolatelo con tool online free come “Twitterfeed” e fate parlare di voi, quanto più possibile…

Come sfruttare il potenziale di  Twitter per canalizzare traffico su di voi? Questo ve lo spiego la prossima volta!

31
Jan

Vintage Market è un template in PSD per un sito Vintage. Realizzato con Photoshop CS4.  Il font utilizzato è Curlz, il file non è incluso nel pacchetto. Il PSD potete scaricarlo e utilizzarlo liberamente, è rilasciato sotto licenza CC.

Vintage Market - Free PSD Template

Download Vintage Market - Free Psd Template

Creative Commons License
Vintage Market by nemoprincess is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.nemoprincess.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.nemoprincess.it.

31
Jan

Molte volte vi sarete domandati come i vari motori di ricerca possano, in un lasso di tempo relativamente breve, inserire ed aggiornare la moltitudine di siti e pagine che affollano il Web.

Ovviamente è un lavoro costante e continuativo che comporta l’utilizzo di risorse informatiche ed infrastrutturali spesso al di sopra di quanto possiamo immaginare, il Web è un ambiente in continua evoluzione ed i Social Network hanno dato un impulso notevole nel renderlo dinamico, con non poche complicazioni dal lato indicizzazione!

Ovviamente sarebbe umanamente impossibile ed impensabile allocare delle “risorse umane” per trascrivere a mano, ogni mese, TUTTE le pagine dei vari siti che compongono la websfera, questo lavoro viene quindi affidato a dei “ragni”.

Gli Spider (noti anche come Bot o Crawler) non sono ovviamente gli aracnidi che tutti conosciamo, ma sono dei programmi che “scavano” il web trascrivendo i contenuti trovati, in formato testuale, all’interno dei database dei vari motori di ricerca. Prima ho detto “ogni mese” perché ad esempio Google, il più importante motore di ricerca e portale al mondo (fonte Alexa: http://www.alexa.com/topsites) effettua con una cadenza quasi mensile la cosiddetta “Deep Search” nella quale ripercorre tutto il Web ricreando indici e pagerank. A seguito di questa grande scansione globale, per un periodo di 6-8 giorni, si verifica quella che tra gli addetti ai lavori è conosciuta come la “Google Dance” poiché in questi giorni i risultati delle Serp (ricerche organiche) cambiano continuamente, in base allo stato di avanzamento della creazione dei nuovi indici.

 serp

Google (e con lui anche gli altri principali motori di ricerca) effettuano anche una “Fresh Search” fatta quasi quotidianamente, nella quale aggiornano i contenuti già presenti nei loro indici.

Gli Spider accedendo al nostro sito, per prima cosa vanno a cercare il file Robots.txt che si trova (o dove dovrebbe trovarsi!) nella directory root , per controllare se esistono delle sezioni del nostro sito che NON vogliamo che vengano indicizzate.

Una volta istruiti i “ragni” intraprendono il loro infaticabile lavoro aggiornando i loro database e segnalando eventuali nuovi hyperlink al grande calderone delle pagine da visitare.

I file robots rappresentato un importante strumento da parte di un Webmaster per posizionarsi correttamente nelle Serp, facendo svolgere una ricerca selettiva e “proficua” ai motori di ricerca.

Di seguito gli spider più importanti:

 spiders

 

 

Di fatto i file Robots sono dei semplicissimi file di testo, se il vostro sito è stato creato con dei Cms come Joomla o WordPress verrà generato automaticamente per presevare le aree interdette agli Spider.

E’ un sito fai da te? Nessun problema, la compilazione è semplicissima, ecco un esempio:

User-agent: *  
Disallow: /personale/ 

In questo caso asterisco “ * ” sta per tutti gli Spiders, altrimenti potete inserire i nomi della tabella che ho segnalato precedentemente (es. googlebot) per limitare l’accesso a determinate aree solo ad alcuni Crawler.

Ricordatevi, il primo presupposto per apparire nelle Serp di un motore di ricerca è che lui vi trovi e che possa indicizzare i vostri contenuti più importanti…

La seconda è che il vostro sito sia linkato dal maggior numero di siti possibili…linkate gente…linkate….