8
Feb

Sempre di più il destino della popolarità di un sito, almeno per quanto riguarda i “netizen” più smaliziati, è legato a doppio filo con la sua interazione con i Social Network. Nei mesi passati abbiamo assistito a delle scelte per certi versi epocali, che sono scivolate in sordina nella nostra quotidianità di utenti delle “reti sociali” senza quasi essercene accorti.

Il primo grande passo l’ha mosso Bing (il motore di ricerca di proprietà Microsoft) che ha stretto una partnership con Facebook e Twitter per l’aggiornamento nelle proprie Serp dei contenuti pubblicati dagli utenti, rendendoli in pratica ricercabili anche al di fuori dello stesso social network.

Google addirittura, in pochi giorni, prima afferma di voler ridurre drasticamente la quantità di news gratuite da mettere a disposizione dei propri utenti, poi converte le risorse prima dedicate alle news “standard” per l’indicizzazione “real time” di Twitter e Facebook.

Il problema principale, per chi decide di creare “traffico” sul proprio sito o blog, tramite un account social come Twitter è il flusso dei contenuti, nessuno vi seguirà mai se non producete contenuti interessanti e con frequenza!

Google-Social-Search

Per nessuno intendo anche i motori di ricerca, ad esempio l’ultima versione del motore di indicizzazione di Google, denominata “Caffeine” presta molta attenzione alla frequenza degli aggiornamenti e pare sia uno degli indici principali per accaparrarsi posizioni importanti nelle Serp, a discapito di siti magari mastodontici, ma poco dinamici nell’aggiornare i propri contenuti.

Se il vostro sito ha la possibilità di esportare un flusso Xml (Feed Rss sono ottimi!) create un account Twitter ad hoc e popolatelo con tool online free come “Twitterfeed” e fate parlare di voi, quanto più possibile…

Come sfruttare il potenziale di  Twitter per canalizzare traffico su di voi? Questo ve lo spiego la prossima volta!

31
Jan

Molte volte vi sarete domandati come i vari motori di ricerca possano, in un lasso di tempo relativamente breve, inserire ed aggiornare la moltitudine di siti e pagine che affollano il Web.

Ovviamente è un lavoro costante e continuativo che comporta l’utilizzo di risorse informatiche ed infrastrutturali spesso al di sopra di quanto possiamo immaginare, il Web è un ambiente in continua evoluzione ed i Social Network hanno dato un impulso notevole nel renderlo dinamico, con non poche complicazioni dal lato indicizzazione!

Ovviamente sarebbe umanamente impossibile ed impensabile allocare delle “risorse umane” per trascrivere a mano, ogni mese, TUTTE le pagine dei vari siti che compongono la websfera, questo lavoro viene quindi affidato a dei “ragni”.

Gli Spider (noti anche come Bot o Crawler) non sono ovviamente gli aracnidi che tutti conosciamo, ma sono dei programmi che “scavano” il web trascrivendo i contenuti trovati, in formato testuale, all’interno dei database dei vari motori di ricerca. Prima ho detto “ogni mese” perché ad esempio Google, il più importante motore di ricerca e portale al mondo (fonte Alexa: http://www.alexa.com/topsites) effettua con una cadenza quasi mensile la cosiddetta “Deep Search” nella quale ripercorre tutto il Web ricreando indici e pagerank. A seguito di questa grande scansione globale, per un periodo di 6-8 giorni, si verifica quella che tra gli addetti ai lavori è conosciuta come la “Google Dance” poiché in questi giorni i risultati delle Serp (ricerche organiche) cambiano continuamente, in base allo stato di avanzamento della creazione dei nuovi indici.

 serp

Google (e con lui anche gli altri principali motori di ricerca) effettuano anche una “Fresh Search” fatta quasi quotidianamente, nella quale aggiornano i contenuti già presenti nei loro indici.

Gli Spider accedendo al nostro sito, per prima cosa vanno a cercare il file Robots.txt che si trova (o dove dovrebbe trovarsi!) nella directory root , per controllare se esistono delle sezioni del nostro sito che NON vogliamo che vengano indicizzate.

Una volta istruiti i “ragni” intraprendono il loro infaticabile lavoro aggiornando i loro database e segnalando eventuali nuovi hyperlink al grande calderone delle pagine da visitare.

I file robots rappresentato un importante strumento da parte di un Webmaster per posizionarsi correttamente nelle Serp, facendo svolgere una ricerca selettiva e “proficua” ai motori di ricerca.

Di seguito gli spider più importanti:

 spiders

 

 

Di fatto i file Robots sono dei semplicissimi file di testo, se il vostro sito è stato creato con dei Cms come Joomla o WordPress verrà generato automaticamente per presevare le aree interdette agli Spider.

E’ un sito fai da te? Nessun problema, la compilazione è semplicissima, ecco un esempio:

User-agent: *  
Disallow: /personale/ 

In questo caso asterisco “ * ” sta per tutti gli Spiders, altrimenti potete inserire i nomi della tabella che ho segnalato precedentemente (es. googlebot) per limitare l’accesso a determinate aree solo ad alcuni Crawler.

Ricordatevi, il primo presupposto per apparire nelle Serp di un motore di ricerca è che lui vi trovi e che possa indicizzare i vostri contenuti più importanti…

La seconda è che il vostro sito sia linkato dal maggior numero di siti possibili…linkate gente…linkate….  

24
Jan

Spesso mi trovo a confrontarmi con lo stupore della gente d’innanzi alla “meraviglia” di Google, che sembra per magia estrarre dal cilindro magico gli agognati risultati di ricerca. Come diceva un vecchio proverbio “nemmeno il cane muove la coda per nulla” e di conseguenza anche un colosso come Google (prendo lui come esempio, ma anche i suoi “colleghi” seguono le stesse logiche) non è di certo una Onlus!

Lo scopo primario di un sito Web è quello di portare delle persone a vederlo, quello successivo potrebbe essere di vendergli qualcosa o più semplicemente fare in modo che venga visualizzato un numero consistente di volte.

E’ ormai dimostrato che il 70% del traffico (inteso come visite) verso un sito Web è generato dai motori di ricerca, che sono quindi i principali “referral” a cui porre la nostra attenzione nel momento in cui vogliamo cimentarci nel pubblicare un sito.

Probabilmente anche nella vostra esperienza avrete notato che, un sito che non vi appare tra i primi dieci, difficilmente verrà da voi preso in considerazione…

google-caffeine

Con quale criterio un sito appare in quelle pregiatissime posizioni?

Per prima cosa, una volta effettuata una ricerca, dobbiamo distinguere due diverse tipologie di risultati: 1) ricerche organiche 2) ricerche sponsorizzate.

Quelle sponsorizzate è fin troppo facile capire come funzionano (fortunatamente, almeno quelle, sono evidenziate in modo diverso e sono ben distinguibili!) la “magia” riguarda le cosiddette ricerche organiche.

Semplificando, possiamo dire che i vari motori di ricerca assegnano un punteggio ad ognuno dei siti che sono registrati nel loro database (il come ed il perchè ci sono finiti dentro ve lo spiegherò in un altro articoletto :D )  e posizionano più in alto i siti che, secondo i parametri del motore, rappresentano i risultati più attinenti con la ricerca da voi richiesta. Ma come fa un sito ad ottenere un “punteggio alto”?

Anche in questo caso esistono due vie: l’ottimizzazione SEO o l’acquisto di “keywords” (parole chiave) attinenti al sito in questione, in modo da essere più facilmente associati dai motori alle nostre ricerche.

Il funzionamento delle keywords è molto semplice, rappresentano, agli occhi dei motori di ricerca, una carta d’identità dei contenuti che abbiamo pubblicato.

Ovviamente usare delle keywords troppo generiche, soprattutto per un sito che non genera moltissimo traffico, può significare perdersi nel “mare magnum” delle milioni di pagine indicizzate con le stesse parole chiave….a volte delle keywords centrate (oppure messe in modo “furbo”) possono dare dei risultati sorprendenti!

Lo strumento per eccellenza per l’acquisto e la gestione delle keywords è “Google Adwords”, con il quale è possibile associare, in base al proprio budget, delle parole chiave a nostra scelta con il nostro sito, senza che necessariamente siano in questo contenute.

Google visualizzera quindi, negli spazi “sponsored” il nostro sito, perchè considerato rilevante in relazione alla ricerca fatta dall’utente. Questa soluzione offre una grandissima visibilità ed un relativamente basso “costo per click” a patto di partire con un consistente budget iniziale.

Il vantaggio principale di questa “campagna keywords” è quello di poter associare, in periodi limitati, delle parole chiave ad eventi importanti o ad eventuale supporto di una campagna pubblicitaria fatta su altri mezzi (stampa, radio, tv…)

Associare, per esempio, delle parole chiave inerenti ai prossimi mondiali, tra Maggio e Giugno, porterà sicuramente molti utenti a visualizzare e cliccare il nostro sito! Attenzione però al rovescio della medaglia, veicolare utenti tramite le keywords sul nostro sito, senza avere poi dei contenuti attinenti, significa perderli per sempre…

Uno dei criteri principali che spingono un sito ai vertici delle ricerche è il volume di traffico che attrae, creando poi un circolo virtuoso (o vizioso?) che viene alimentato dalle nuove ricerche.

E se noi non abbiamo a disposizione fondi per comprare Keywords? Non ci resta che la strada del SEO, di cui cercherò di fornirvi, nei prossimi articoli, alcuni semplici trucchi per non “affogare” nel mondo delle ricerche sul Web.